Piazza del Mercato

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Piazza del Mercato
 La nascita di piazza del Mercato risale ai primi anni  del '900: l'idea di costruire un mercato è già espressa  nel 1903, secondo quanto si deduce da una relazione della giunta municipale del 1908 dove si ricordano i lavori che rimangono da fare. "La utilità del pubblico mercato è sentita sotto il duplice aspetto della igiene e del commercio, facilitando per questi la concorrenza moderatrice dei prezzi. Anche quest'opera merita conseguentemente l'approvazione dell'onorevole consiglio".
Nello stesso anno l'ingegnere e architetto Cesare Spighi presenta il progetto del mercato pubblico (ipotizzando due soluzioni architettoniche diverse) che deve essere sistemato, come lo stesso enuncia nella relazione, nello spazio derivato dall'abbattimento di un fabbricato e delimitato da due vicoli scoscesi e da via Umberto I. "Lungo la via Umberto I, a poca distanza dalla piazza Grande [piazza della Repubblica] è stato abbattuto un fabbricato circoscritto da due scoscesi sentieri. In codesta area si vuole adattarvi una piccola piazza per uso del  Mercato".
Il progetto Spighi, di gusto neoclassico, prevedeva la costruzione di una loggia nel punto più elevato della piazza, con alcuni locali chiusi destinati al servizio dei commercianti. La decorazione della piazza avrebbe dovuto esser fatta "parte  in pietra e parte in cemento lavorato e condotto con quella cura che lo fa apparire pietrame scolpito".  Il 23 giugno del 1908 il Consiglio comunale approva la costruzione del Mercato secondo il progetto di Cesare Spighi, ma si decide poi, vista la spesa eccessiva, di rinunciare alle soluzioni proposte da Spighi e di sistemare la piazza secondo il progetto
del tecnico comunale, l'ingegnere Enrico Famos-Paolini. Siamo nel dicembre del 1910, i lavori vengono assegnati a Giuseppe Bucci e la sistemazione della piazza è completata all'inizio del 1912: un'area con due banchi di marmo delimitata da due vie a livelli diversi e collegate da due semplici scale in travertino con una ringhiera in ghisa.

Cesare Spighi
L'ingegnere architetto Cesare Spighi (1854-1929), originario di Bagno di Romagna ma spesso considerato architetto fiorentino, fu uno dei tecnici tra i più importanti che operarono in Toscana tra Ottocento e Novecento. Architetto ed urbanista, si occupò del restauro di importanti edifici e fu titolare della Regia Soprintendenza ai Monumenti di Siena dal 1908. Lavorò come funzionario pubblico e come professionista per molti e importanti clienti. In Val di Cornia, probabilmente introdotto dall'amico illustre politico Ferdinando Martini, progettò nel 1905 Villa Mussio (situata sulla s. provinciale 20 poco fuori dall'abitato di Venturina) su incarico dell'avvocato Francesco Luigi Mussio che ebbe l'abitabilità nel 1915. Nel 1908 ebbe l'incarico dal Comune di Campiglia Marittima di progettare la Piazza del Mercato, che non venne mai realizzata secondo il suo progetto perché troppo costoso.

Piazza del mercato

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