Inaugurato il 26 dicembre 1867 poteva contenere fino a 600 spettatori. Aveva pianta ellittica con 38 palchi su tre ordini, la volta era riccamente decorata mentre all’esterno presentava una facciata di gusto neoclassico su due ordini. Dopo varie vicissitudini e altrettanti passaggi di proprietà fra pubblico e privato, il teatro chiude i battenti una prima volta nel 1929 (“svolgendo attività solo in occasione dei veglioni promossi dalle patriottiche organizzazioni cittadine”), li riapre nel 1938, diventa cinema, viene ristrutturato nel 1964 (soppressione del golfo mistico, riduzione del palcoscenico, aumento dei palchi che passano a 44), supera il rischio di essere trasformato in “civili abitazione”, fino al 1974 quando il comune decide di acquistarlo e ne affida la gestione ad un comitato ad hoc, il cui impegno termina nel 1982 quando chiude per manifesta inagibilità. Parte una lunga opera di restauro che si conclude il 21 aprile 1990 quando a inaugurare il “nuovo” Concordi (capace di circa 200 posti) viene chiamata Anna Proclemer. Sjccessivi restauri e adeguamenti tecnico impiantistici sono stati eseguiti dal 2015 al 2017 con bfevi interruzioni delle stagioni. Chiuso foratamente con il sopraggiungere della pandemia da Covid-19, il teatro è stato riaperto ed è oggi un attivissimo cen ro culturale gestioto per conto dell'amministrazione comunale dall'associazione Nuovo teatro dell'Aglio e in collaborazionecon Fondazione Toscana Spettacolo della cui rete il Comune di Campiglia è parte.
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