TANTE IDEE PER UNA VISIONE FUTURIBILE, MA NON TROPPO, DEL PARCO DI SAN SILVESTRO
Prima e molto positiva Summer School di Isia Roma a Campiglia Marittima, tani spunti innovativi giungono dai 20 studenti partecipanti da tutta Italia
Si è chiusa con la presentazione a cura di studenti e docenti all'Amministrazione comunale, la Summer School di Isia Roma a tema “Progettare il futuro, valorizzare il territorio” che ha chiamato i partecipanti, 20 studenti provenienti da tutta l'Italia, a ideare un concept di progetto per aumentare l’attrattività e la relativa vivibilità del Parco Archeominerario di San Silvestro. "Nei 50 anni di storia del prestigioso istituto universitario pubblico di Design, fondato tra gli altri da Giulio Carlo Argan, era la prima volta che si svolgeva una scuola estiva" lo ha sottolineato il docente Stefano Pratesi nell’incontro di sabato scorso al centro Civico Mannelli dove si sono tenuti dal 17 al 22 luglio, i laboratori di progettazione, presenti oltre alla sindaca Alberta Ticciati e all’assessora al turismo Stella Zannoni, anche Debora Brocchini, responsabile del Parco Archeominerario di San Silvestro e Lorenzo Banti, presidente di Cave di Campiglia poiché la sfida lanciata dai ragazzi è stata anche quella di proporre un percorso comunicativo artistico che accompagnerà da qui alla conclusione dell'attività mineraria. Il prof. Pratesi ha messo anche in rilevo che tutto il lavoro è permeato dal tema dell'accessibilità, dell'inclusività, della condivisione con cittadini e visitatori, e che certo traguardare questo obiettivo richiede un progetto di fattibilità con tempi e risorse maggiori rispetto alla settimana appena trascorsa. La mattinata è stata aperta dal saluto di Marco Pietrosante, docente e vicedirettore dell'Isia che ha sottolineato: "Si nota una particolare lungimiranza delle istituzioni locali nel ricercare la collaborazione con Isia Roma Design per affrontare i temi progettuali legati all'archeoparco. Il design si occupa della lettura della contemporaneità e della sua restituzione attraverso il progetto e l'Isia incarna appieno questa visione che unisce analisi storica e visione del futuro. Istituzioni e cittadinanza - ha inoltre dichiarato il vicedirettore - hanno riservato un'accoglienza straordinaria, al nostro gruppo di lavoro composto da ragazzi provenienti da tutta Italia con background progettuali molto diversi".
“Un lavoro importante – ha detto la sindaca Alberta Ticciati - una visione dall'esterno che ci aiuta ad aprire nuove prospettive. Il tema dell’interpretazione e di un utilizzo diverso dei Fornelli di Monte Rombolo, la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’accesso esistente al parco e la progettazione degli altri accessi individuati nel masterplan, colgono quella sfida che noi abbiamo provato a lanciare, rendere il Parco più attrattivo, rispondere alla necessità di interpretare la contemporaneità e cambiare il modo di raccontare con una narrazione innovativa la storia e la cultura approcciandoci a nuovi linguaggi della comunicazione e dell’arte”.
L’assessora Stella Zannoni ha colto positivamente le idee proposte che, ha detto, possono rendere il parco attrattivo anche per un target di fruitori più giovane.
Così commenta Lorenzo Banti: “Del bel lavoro presentato mi hanno colpito due aspetti in particolare. L'attenzione alla comunicazione affrontata in modo moderno ed efficace, e attenta al coinvolgimento della comunità campigliese, perché è chiaro che, ancorché prima dei turisti, è la comunità locale che deve amare il parco riconoscendolo come un bene precipuo. L'altro aspetto fondamentale, è che si indica un percorso di sviluppo del parco non rimandando alla fine dell'attività della cava, ma concretamente capace di dare la percezione dei progressi fatti anno per anno. Infine credo di non sbagliare ad affermare che questo tipo di approccio innovativo nella forma e nel linguaggio, non sarebbe dispiaciuto a Riccardo Francovich che della restituzione al territorio e alle sue comunità dei risultati della ricerca ne aveva fatto l'aspetto fondativo del suo impegno”.
"Il lavoro sull’immagine e la comunicazione della presenza del parco e dei suoi valori è stato attento e mirato a offrire spunti per interventi da realizzare anche in tempi brevi - dichiara Debora Brocchini, responsabile del Parco archeominerario di San Silvestro - La grafica è accattivante, chiara, pensata per coinvolgere anche un pubblico internazionale. I ragazzi hanno lavorato anche su possibili ipotesi di valorizzazione di alcune aree del parco offrendo spunti interessanti che potranno essere tenuti in considerazione per la progettazione degli interventi di valorizzazione".
Gli studenti hanno illustrato con chiarezza e passione il lavoro svolto, un lavoro intenso, che sarà presentato pubblicamente con maggiori particolari a settembre. Un’esperienza arricchente, valorizzata anche dalla visita del direttore Tommaso Salvatori nella giornata del mercoledì. La Summer School Isia Roma è stata una novità partita da Campiglia, in un reciproco scambio virtuoso: il territorio stimola l’avvio di una nuova esperienza formativa e dalla formazione germogliano nuove idee progettuali per il futuro.
Gli studenti e i docenti parteciopanti alla Summer School
Studenti: Alex Russo, Anna Piffer, Arianna Doddi, Chiara Detomaso,
Federica Tribastone, Federica Tumminello, Federico Ambra, Giorgia Aneli, Ivan Garcia Darylle, Lorenzo Cortese, Lorenzo Peruzzo, Marta Piraccini, Noemi Tasca, Paolo Anguilano, Rebecca Venzi, Sofia Genna.
Thuy Dotti. Docenti: vice direttore Marco Pietrosante, prof Stefano Pratesi, tutor Paolo Roberto Fusaro,
tutor Adriana Volpe.
| Allegato: | cs-terminata-summer-isia-roma-2023.pdf |
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