I Sindaci dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta hanno proposto ai rispettivi consigli comunali l'approvazione di un ordine del giorno con oggetto "Transizione ecologica, salvaguardia dello sviluppo rurale e tutela del paesaggio toscano, individuazione aree idonee per l’agrivoltaico". Il consiglio comunale di Campiglia Marittima lo ha approvato all'unanimità nella seduta di lunedì 29 luglio. Il documento prende avvio dalla necessità di tutelare il territorio dal rischio di un'ulteriore proliferazione di impianti impattanti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e dal quadro normativo che potrebbe favorire questa deriva.
Nel documento si evidenza che l’impianto normativo preesistente ha di fatto generato e favorito una proliferazione indiscriminata e smisurata di progetti di impianti eolici, agrivoltaici e fotovoltaici e di accumulo a terra, disseminati casualmente su terreni agricoli oggi coltivati, mettendo ulteriormente in crisi il comparto produttivo agricolo, già in sofferenza; con l'attuale quadro, si legge nell'odg, c'è il rischio di perdere la vocazione agricola del territorio, con deturpamento su ampia scala e su lungo termine di un paesaggio che è bene comune dei cittadini e risorsa fondamentale anche per il turismo e la qualità della vita in tutti i comuni. Si evidenzia il recente decreto legge 15 maggio 2024 n. 63 che impegna, seppur tardivamente, le Regioni ad individuare le superfici e le aree idonee per realizzare impianti a fonti rinnovabili e si afferma "è intenzione dei Consigli Comunali di Piombino, Campiglia M.ma, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta esprimere il proprio sostegno alle aziende ed ai lavoratori del comparto agricolo che si stanno battendo per assicurare un futuro al nostro territorio mediante la tutela del nostro paesaggio, portando avanti un’agricoltura di qualità e moderna, che guardi ad una vera transizione ecologica, utilizzando si le nuove tecnologie al fine di generare risparmi idrici ed efficientare le aziende stesse, senza però snaturare il Territorio Toscano e quello della Val di Cornia, agendo in maniera indiscriminata, pressoché casuale, in assenza di qualsiasi tipo di programmazione e pianificazione d’insieme" e pertanto i consigli comunali impegnano e danno mandato "ai Sindaci e alle Giunte Comunali della Val di Cornia, con le proprie specificità territoriali, ambientali e paesaggistiche, di farsi carico di questa grande preoccupazione e criticità e:
• di avanzare alla Regione Toscana, una proposta omogenea di individuazione delle aree idonee e non idonee per la realizzazione di impianti di produzione di energia verde in tutto il territorio della Val di Cornia, tutelando i terreni fertili, i campi e le aree che conferiscono qualità paesaggistica, prediligendo quindi altre superfici o aree, come anche da indicazioni ministeriali ;
• di chiedere alla Regione Toscana di attivarsi per chiedere la sospensione dei progetti in corso di valutazione, affinché siano ricondotti nel perimetro della programmazione coordinata tra comuni che individuerà in breve tempo le aree idonee;
• di sollecitare la Regione Toscana ad individuare azioni di sostegno a favore dell’agricoltura in Val di Cornia, a partire da quella maggiormente in difficoltà come
l’ortofrutta, rendendo di fatto le attività agricole maggiormente sostenibili dal punto di vista economico e pertanto più stabili e meno contendibili rispetto ad altre fonti potenziali di reddito;
• di informare cittadini, imprese e associazioni sull'evoluzione del quadro normativo, sui progetti di impianti già presentati dai privati e su quanto i comuni stanno facendo per la tutela del territorio e dell’agricoltura della Val di Cornia.