Con l’espansione della popolazione di lupo anche in aree collinari e di pianura, più densamente popolate rispetto alle aree montane, aumentano le occasioni di avvistamento in contesti abitati. Questo può destare preoccupazione ed è quindi necessario avere corrette e informazioni per essere aggiornati e consapevoli sulla situazione reale. I carabinieri forestali che sono un qualificato punto di riferimento per l’ente locale, spiegano che il lupo, come del resto altri predatori quali, ad esempio, la volpe, preda altri animali selvatici che trova liberamente disponi ili su territorio. Il fatto che si nutra anche di gatti ferali, o comunque che si avventurano in aree aperte, va considerato un comportamento normale da parte del carnivoro e non deve destare preoccupazione per l’incolumità delle persone. Da parte sua, lo stesso gatto lasciato libero è a sua volta predatore di altre specie di taglia più piccola della sua (anche di specie protette come passeriformi). Gli animali domestici possono sempre costituire delle prede cacciabili da parte di altri predatori, per cui è sufficiente custodirli in luoghi sicuri.
Per facilitare la convivenza tra l’uomo e gli animali selvatici si propone un semplice vademecum elaborato da enti e soggetti titolari della materia.
Nei contesti urbani
Nei contesti naturali
Nel caso di incontro in natura
Nel caso di incontro in auto
Se vedi un lupo che manifesta comportamenti confidenti: chiama il 112, numero unico di emergenza.
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