Ricorre il 25 giugno 2024 l’80° anniversario della Liberazione del comune di Campiglia Marittima dal regime nazifascista.
In primo luogo un pensiero di gratitudine deve andare alle persone che allora, con grande spirito di servizio e generosità verso la collettività, si impegnarono affinché la speranza e il desiderio di libertà e democrazia si traducessero in realtà.
L’Italia avrebbe riconquistato la libertà il 25 aprile 1945, i territori venivano liberati man mano che le forze alleate avanzavano con il determinante contributo, e il tributo di vite, dei partigiani e della popolazione civile. In estrema sintesi, senza discostarsi troppo dalla verità storica ma senza la pretesa di riportare con esattezza i particolari si può ricordare così quanto avvenne quello storico giorno di 80 anni fa, riprendendo anche i racconti di Coraldo Cavicchi e Gianfranco Benedettini. La mattina del 25 giugno 1944 alcuni mezzi della Va Armata americana arrivano a Venturina, si fermano davanti al posto di blocco tedesco insediato nel 1943 in via Dante Alighieri, abbandonato, gli americani rintracciano due militari tedeschi che, nascosti in una stalla si arrendono alzando un fazzoletto bianco e i fucili. Gli alleati proseguono per Campiglia e, nella piazza principale, che oggi si chiama della Repubblica, scendono dalla jeep alcuni militari e, richiamata l’attenzione di un gruppo di persona annunciano che sarebbero tornati l’indomani e che intanto la cittadinanza si organizzasse per scegliere un sindaco. Come tante volte ha scritto il nostro Gianfranco Benedettini “Era tornata la democrazia”. Presi alla sprovvista i campigliesi andarono a chiedere al vecchio Giuseppe Mussio di tornare al suo posto dal quale il regime fascista lo aveva cacciato 22 anni prima: malgrado l’età e gli acciacchi non poté dire di no.
Per non dimenticare e mantenere viva la memoria storica il consiglio comunale di Campiglia M.ma ha istituito la ricorrenza del 25 giugno con la delibera “Istituzione di una celebrazione annuale intitolata Festa della Liberazione di Campiglia Marittima dal nazifascismo” n. 51 del 2021.
I cittadini del comune nel momento della Liberazione dettero vita ad un grande moto di solidarietà che li portò alla ricostruzione morale e civile della zona. In tutte le località del Comune sorsero i Comitati di Liberazione che lavorarono intensamente per ripristinare condizioni civili nei centri abitati e nelle campagne, per assicurare la ripresa dopo il passaggio della guerra. Fu allora che si gettarono le basi per la rinascita democratica delle istituzioni locali e delle forze politiche e sociali.
Nei giorni precedenti la loro lotta fu decisiva per la conquista della libertà, della democrazia, della uguaglianza e della partecipazione. Da quei momenti nascono i grandi risultati ottenuti nell’aprile 1946 con la ricostituzione del Comune democratico e il 2 giugno con il successo del referendum istituzionale che portò alla Repubblica e alla formazione della Costituente, che iniziò a lavorare per scrivere il testo della Costituzione italiana. Il 25 giugno 1944 fu preceduto dal vasto movimento della Resistenza che, nei mesi successivi, continuò la sua azione in altre zone, ancora teatro di guerra, dove si verificarono momenti tragici a danno delle popolazioni inermi.
Quest’anno a causa dei tempi stretti intercorsi con le elezioni per il rinnovo degli organi istituzionali del comune non è stato possibile organizzare una celebrazione adeguata all’importanza di questa data che sarà ripresa una volta insediati il nuovo Consiglio comunale e la nuova Giunta.