Il 12 agosto 1944 si abbatteva sulla popolazione inerme e innocente di Sant'Anna di Stazzema la furia delle SS che assassinarono 394 persone. Così si esprime la sindaca Alberta Ticciati: "Conoscere e ricordare, costruire una memoria condivisa della nostra storia è un percorso che abbiamo intrapreso all'indomani della seconda guerra mondiale e che anche oggi non dobbiamo abbandonare perché ciò che è accaduto potrebbe accadere di nuovo. Ovunque soffi un vento di chiusura verso l'altro che porta inevitabilmente all'odio e alla discriminazione del più debole ci sono i semi di cattivi germogli che possono infestare tutta la nostra società e colpire i popoli che faticosamente hanno conquistato la pace. Oggi è il giorno del 75° anniversario dell'eccidio, noi siamo idealmente anche se non fisicamente presenti alle celebrazioni. Un ringraziamento al sindaco di Stazzema Maurizio Verona per l'invito ricevuto e un plauso per la cerimonia impostata sulla cifra della riconciliazione perché le nuiove generazioni, conoscendo e ricordando, impostino le lorio azioni nel reciproco rispetto, costruendo progetti di pace e solidarietà secondo i principi dei diritti umani".
S. Anna di Stazzema, remoto villaggio incastonato nel cuore delle Alpi Apuane, composto in realtà da numerose borgate sparse di case, fu teatro della seconda più grave strage di civili compiuta dalle truppe naziste in Italia nel corso della Seconda Guerra Mondiale: grazie alla legge n. 381 dell’11 dicembre 2000, tutta la zona sconvolta dagli eventi di guerra rientra oggi nel Parco Nazionale della Pace, un’istituzione finalizzata a promuovere la collaborazione fra i popoli della terra attraverso iniziative culturali a carattere internazionale. Visitando il Parco, probabilmente il luogo più simbolico della geografia del massacro è la piazza della chiesa, dove, il 12 agosto 1944, perse la vita un gran numero dei 394 innocenti che l’Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia riporta come assassinati per mano della 16ª Divisione Waffen-SS “Reichsführer SS” a scopo terroristico. (dal sito www.isreclucca.it/luogomemoria/leccidio-di-santanna-di-stazzema/)
Alle radici della Costituzione
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.
Piero Calamandrei