In memoria della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956, dal 2001 questa ricorrenza è stata proclamata “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”.
Afferma la sindaca Alberta Ticciati:
“Anche quest’anno il pensiero, con commozione, è rivolto a tutti gli Italiani caduti sul lavoro all’estero, la cui memoria deve essere onorata poiché se le morti sul lavoro sono sempre una tragedia, purtroppo spesso anche evitabile, i caduti sul lavoro lontano dalla loro terra hanno un peso aggiuntivo in termini di umanità. Quella tragedia tolse la vita a 262 minatori tra cui 136 erano italiani, e contribuì in maniera decisiva alla formazione di una coscienza europea, ad appena un anno prima della firma dei Trattati istituitivi della Comunità Europea. E’ anche grazie al mondo dell’emigrazione per il lavoro che popoli e culture si sono incontrati e condividono il comune progetto dell’integrazione dell’Europa. Ed è in una prospettiva di Europa Unita e di Comunità internazionale aperta, pacifica e solidale, che voglio ricordare tutti i nostri concittadini italiani caduti sul lavoro all’estero, perché quando succedono queste tragedie dobbiamo riflettere davvero quanto l’uomo sia fragile ed il mondo piccolo. L’Europa unita è riuscita nella difficile, ma possibile, impresa di mantenere la pace sul continente per oltre mezzo secolo, è riuscita a promuovere lo sviluppo di tutti i Paesi membri, attraverso i quali le nuove generazioni viaggiano e vivono esperienze di vita ben diverse da quelle dei minatori di Marcinelle di cui onoriamo la memoria accomunandola alle numerose altre vittime italiane del lavoro nel mondo”.