Bruna Coscini, la poetessa che da tenti anni viveva a Campiglia, ospite attiva e attenta della RSA, è mancata all'affetto dei suoi familiari e di tutti coloro, tantissimi, che le sono stati vicini con amicizia e grande stima. Il suo cuore purtroppo non ce l'ha fatta a superare le conseguenze di un intervento al femore, da lei fortemente voluto per tornare velocemente a camminare. Resteranno patrimonio di tutti le sue poesie raccolte in diversi volumi, la sua intelligenza e la sua freschezza che hanno caratterizzato la sua lunga vita, non sempre facile ma vissuta ogni giorno dei suoi 95 anni con generosità, gioia e consapevolezza. Nei suoi versi ha saputo esprimere la ricchezza della vita cogliendone con sensibilità gli aspetti essenziali, dal più delicato battito d'ali di farfalla ai più grandi temi e drammi dell'umanità.
Due poesie di Bruna, una dedicata alla Pieve di San Giovanni, l'altra rappresentativa del suo pensiero positivo
La Pieve di Campiglia
La Pieve di San Giovanni
sul breve pianoro circondata
dal verde delle colline.
Isolata, mistica
racconta
i secoli che furono;
mentre il presente
d'intorno manifesta
la sua fisionomia sempre diversa
l'incognito futuro,
l'essenza
del suo fluire
eterno.
Sorrido alla vita
Ogni mattina quando
mi sveglio dai sogni
sorrido alla vita!
Con i miei tanti anni
pure un giorno è prezioso.
Ho sempre la mente che pensa
ed il cuore che canta.
Dalla lavagna...
ho cancellato le pene e
leggo le cose più belle.
Continuo a pensare e
sognare.
Se c’è qualche nube che passa
domani ci sarà ancora
il sole!