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 14-Novembre-14

Il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno su assetti istituzionali e modifica degli ambiti territoriali ai fini dell'associazione di funzioni.

Il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno su assetti istituzionali e modifica degli ambiti territoriali ai fini dell\'associazione di funzioni.

Il consiglio comunale ha approvato nelle seduta di ieri, tra gli altri, numerosi punti all'attenzione dell'assemblea, un ordine del giorno sul futuro degli assetti istituzionali e sulla modifica degli ambiti territoriali ai fini dell'associazione di funzioni.

Questo il testo integrale:

Oggetto: futuro degli assetti istituzionali e sulla modifica degli ambiti territoriali ai fini dell’associazioni di funzioni.

Premesso:

- che il riassetto e la riforma delle Istituzioni è al centro del dibattito politico nazionale e locale;

- che il tema della riforma della pubblica amministrazione, a fronte dei tagli delle macchine burocratiche, assume un ruolo determinante per rilanciare l’economia e ridare credibilità alla politica;

- che la necessità di ridefinire un quadro degli assetti tradizionali delle nostre Istituzioni con concrete iniziative locali, è sempre più impellente e urgente;

- che appare evidente la volontà dei piccoli comuni di mantenere la loro autonomia;

- che fra i comuni sono già nate esperienze positive di associazioni delle funzioni e di relazioni più forti anche fra comuni appartenenti ad ambiti diversi come San Vincenzo,

Sassetta e Castagneto;

- che occorre favorire percorsi di innovazione negli assetti istituzionali che realizzino forme di cooperazione in grado di garantire una gestione più efficiente delle funzioni locali;

- che nell’avvio del processo di sovracomunalità non si può prescindere dall’adesione di ogni comune ad un progetto politico e amministrativo condiviso;

- che, per consentire il coordinamento delle politiche di governo del territorio, è da ricondurre tra le priorità la ricostituzione dell’ufficio di piano per consentire la gestione e la prosecuzione della pianificazione unitaria.

Dato atto:

- del sostanziale superamento delle Province e comunque della volontà di superarle definitivamente, attraverso la riforma del titolo V della Costituzione in discussione in Parlamento. Auspicando altresì un’attuazione quanto più rapida possibile della riforma e di

conseguenza il definitivo superamento delle Province e dei loro confini;

- della conseguente necessità dei Comuni di realizzare un forte coordinamento fra di loro soprattutto in materia di servizio idrico, trasporto pubblico, gestione del ciclo dei rifiuti,

governo del territorio e di servizi socio-sanitari;

- delle sempre più esigue risorse a disposizione dei Comuni;

- dell’evoluzione degli assetti originali imposta dalla normativa di questi anni, da ultimo dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56, recante “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”, come ancora più recentemente modificata e integrata dal D.L. 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014, n. 89, e dal D.L. 24 giugno 2014, n. 90;

- di un quadro normativo di livello regionale che definisce ambiti all’interno dei quali i comuni possono associare fra di loro le diverse funzioni amministrative.

Considerato:

- che in questo quadro generale di riassetto complessivo delle Istituzioni occorre intraprendere quanto prima una seria politica di rilancio degli assetti locali, cercando di esaltare quei comuni che devono già associare tutte le funzioni fondamentali;

- che attualmente il quadro normativo consente di associare le funzioni ai comuni che facciano parte dello stesso ambito e che appartengano alla stessa Provincia;

- che nel territorio al quale intendiamo rivolgerci, insistono ad oggi ambiti diversi per le funzioni associate. L’ambito che raggruppa i cinque comuni della Val di Cornia (Piombino, Campiglia, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta), l’ambito dei due comuni di Castagneto e

Bibbona e i comuni di Rosignano M.mo e Cecina. Queste differenze impediscono ai comuni appartenenti ai due diversi ambiti di associare funzioni fra di loro;

- che le sfide del futuro ci fanno immaginare una visione più ampia, che rafforzi l’unità del territorio attraverso una strategia rispettosa delle diverse autonomie comunali. Una strategia nuova, inclusiva e aperta anche ai Comuni limitrofi con i quali è possibile affrontare le grandi questioni di fondo del governo territoriale o che già oggi condividano con i comuni della Val di Cornia funzioni e servizi territoriali, come Castagneto Carducci.

Ritenuto necessario il superamento dei confini amministrativi posti dalla presenza dei due diversi ambiti per le funzioni associate, consentendo così ai diversi comuni di associare liberamente le funzioni consolidando relazioni istituzionali fra i comuni della Val di Cornia e della Val di Cecina.

Ritenuto di avviare, fra i comuni di Piombino, Campiglia, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta, un percorso di studio e di approfondimento tecnico e amministrativo, aperto e inclusivo anche in vista di successive adesioni, finalizzato alla costituzione di un’Unione dei Comuni, quale proposta unitaria di rilancio del territorio. La rete di relazioni istituzionali tra le comunità interessate deve tener conto delle esigenze di una governance equilibrata tra Comuni di diverso peso demografico e del piano di riordino che la Regione Toscana predisporrà.

Ritenuto di pensare ad una Unione dei Comuni che abbia una struttura leggera ma competenze forti, la cui attività ponga al centro gli interessi e le esigenze dei cittadini, snellendo l’azione amministrativa locale mantenendone l'efficacia, senza moltiplicare sovrastrutture e procedure. Visto il D.Lgs. 18-8-2000 n. 267, recante il Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in particolare gli articoli da 30 a 33, come successivamente integrato e modificato.

Esprime

la propria volontà di aprire un percorso di studio e approfondimento tecnico capace di esaminare tutte le implicazioni amministrative, finalizzato alla costituzione di una Unione dei Comuni aperta e inclusiva anche in vista di successive adesioni, cui trasferire quelle funzioni di rilevanza strategica per il territorio, garantendo e valorizzando attraverso la cooperazione l’autonomia e il protagonismo dei singoli comuni.

Chiede

al Sindaco e alla Giunta

- di procedere verso la realizzazione di un unico e nuovo ambito per le funzioni associate che, comprendendo tutti i comuni della Val di Cecina e della Val di Cornia, ci consenta di superare i confini ad oggi imposti dall’esistenza di due ambiti diversi.

- di impegnarsi a porre in essere tutte le procedure necessarie per l’associazione delle funzioni di cui all’art. 33 del T.U. degli Enti locali allo scopo di garantire, in via temporanea, la regolare prosecuzione amministrativa di tutti i Comuni che intendano, autonomamente e liberamente, aderire al processo costituente dell’Unione dei Comuni nelle forme e nei contenuti delineati dal presente ordine del giorno.

 

 

 
 
 

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