Vietato il transito nel centro di Venturina Terme ai mezzi pesanti provenienti dai siti estrattivi di Campiglia in direzione Porto di Piombino: sarebbero centinaia di passaggi nelle 24 ore per mesi, una carico che la viabilità venturinese non può sopportare, sarebbe un danno ambientale e un disagio pesante per i cittadini. Per questo il comune di Campiglia si era mosso per tempo chiedendo ed ottenendo dall’Autorità portuale che ha la titolarità dell’opera, di inserire la richiesta di divieto in sede di gara. Così è stato e oggi, a lavori cominciati, la Polizia municipale sta facendo rilevamenti e controlli. Questa mattina il sindaco e la giunta hanno incontrato a questo proposito del organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil del settore lapideo per coinvolgerli nella sensibilizzazione del mondo del lavoro su questo aspetto ambientale. Nel frattempo anche i cittadini stanno osservando il traffico e facendo le loro segnalazioni al Comune; l’attenzione è alta, così come è alta l’aspettativa di cittadini e istituzioni per un nuovo sviluppo del porto. Nell’incontro di stamani il sindaco Rossana Soffritti ha rappresentato alle organizzazioni sindacali la preoccupazione per l’impatto ambientale dovuto al trasporto dei materiali dalle cave verso il porto, coinvolgendoli nella conoscenza dei problemi. Nell’incontro le organizzazioni sindacali hanno da parte loro fatto presente di al sindaco di aver inoltrato una richiesta al Prefetto e all’Autorità portuale di Piombino per la stesura e la condivisione di un protocollo sugli appalti che preveda, nel pieno rispetto della legalità, ricadute occupazionali sul territorio, l’esecuzione di controlli sulla sicurezza e lo svolgimento di corsi professionali utilizzando gli enti bilaterali edili presenti sul territorio. I Sindacati hanno chiesto al Sindaco di farsi portavoce di tali richieste nei confronti del Prefetto e dell’Autorità portuale di Piombino, ottenendo assicurazione che l’amministrazione comunale farà la sua parte per raggiungere questo obiettivo, senz’altro importante in questa fase perdurante di crisi economica e occupazionale che vede anche la Val di Cornia pesantemente colpita.