Martedì 28 gennaio alle 9,30 presso l’auditorium del Bic a Venturina si presenta il report finale della ricerca realizzata dalla Scuola Superiore Sant’Anna sulle trasformazioni economiche e le prospettive strategiche del territorio.
Alla presentazione saranno presenti: i rappresentanti della Scuola Sant’Anna Nicola Bellini e Anna Loretoni (direttori scientifici del progetto), Alberto Pirni (coordinatore del progetto), i ricercatori Chiara Balderi, Alessia Belli, Elisa Grandi, Giulia Lazzeri, Anna Loffredo, Francescomaria Tedesco, Roberto Franzini Tibaldeo,i sindaci del Comune di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo, il presidente dell'Autorità Portuale di Piombino.
Il progetto di ricerca, teorica e applicata, pensato e dedicato al territorio di Piombino e della Val di Cornia, è stato ufficialmente avviato durante l’estate del 2012. Nasce dalla collaborazione scientifica dell'Area di Filosofia politica dell'istituto di Diritto, politica e sviluppo (Dirpolis) e dell'Istituto di Management della Scuola superiore Sant'Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento di Pisa. La domanda di fondo che caratterizza il progetto di ricerca ha riguardato l'intreccio tra dinamiche identitarie e dinamiche economiche, con l'obiettivo di cogliere se e in che modo in tale intreccio si possano individuare, da una parte, motivi di crisi di una comunità locale e, dall'altra, si racchiudano potenzialità di rinnovato sviluppo che richiedono di essere comprese e implementate, di qui a un prossimo futuro.
Le principali aree problematiche prese in considerazione sono state: i cambiamenti delle percezioni identitarie di Piombino; in che rapporto stanno le percezioni e le aspettative del territorio visto dall’interno e dall’esterno, come evolve il rapporto di Piombino con la Val di Cornia con particolare riferimento all’integrazione dei percorsi di sviluppo (ad esempio nel turismo) anche in considerazione del contesto più ampio provinciale e dell’intera fascia costiera, in che misura emergono “segnali deboli” che possono prefigurare componenti innovative di un diverso modello di sviluppo, antiche e nuove direzioni di sviluppo imprenditoriale, esperienze di trasformazione di aree siderurgiche in Italia e all’estero, elaborazione di implicazioni per possibili strategie.