Una manifestazione del 1° maggio più partecipata e sentita del solito ieri l'altro a Venturina, sia perché c’è voglia di manifestare per mettere in evidenza la necessità di dare una spinta al paese, e, forse più o meno gradito, ma il nuovo governo rappresenta un punto di riferimento a cui rivolgersi anche con questi mezzi, sia perché le lavoratrici e i lavoratori dell’Italian Food il 1° maggio hanno sfilato a decine in camice bianco da lavoro con il marchio Petti, per difendere il loro posto di lavoro. A fianco a loro il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti insieme ai colleghi della Val di Cornia, assessori, sindacalisti, consiglieri comunali e provinciali, il consigliere regionale Tortolini e la deputata Silvia Velo. Tanti cittadini e tante famiglie con bambini e infine, a chiudere il corteo, come da tradizione, decine di trattori con cartelli inneggianti al 1° maggio, ai diritti, al lavoro. Quella del primo maggio è una tradizione che si ripete ogni anno a Venturina dietro l’organizzazione delle organizzazioni sindacali: Cgil, Cisl, Uil e Cia sono stati quest’anno i protagonisti. Il corteo è partito dall’area fieristica e farvi ritorno per il comizio finale. A portare il saluto è stata per prima la neo segretaria della Cgil Val di Cornia Giorgia Beltramme che ha ripercorso i punti critici e le necessità salienti dell’economia e del lavoro della zona, ha espresso solidarietà alle famiglie dei carabinieri colpite dai recenti attentati ed ha letto il messaggio dell’associazione Toffolutti che per tutta la giornata del 1° maggio, come da cinque anni a questa parte, era nel parco di San Silvestro per l’iniziativa di festa di sensibilizzazione contro le morti sul lavoro “Con rabbia e con amore”. Il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti si è unita al messaggio di solidarietà ed ha ricordato la tragedia nella fabbrica in Bangladesh. Ha poi lanciato un appello perché la giornata fosse vissuta all’insegna della speranza sottolineando che l’Italia ha vissuto altri momenti difficili e li ha superati “anche per questo – ha affermato Soffritti – non dobbiamo lasciarci andare, ma richiamare le nostre eccellenti potenzialità per ripartire. Per questo avere un governo è fondamentale non solo a livello nazionale ma anche locale”. Ha poi ribadito solidarietà ai lavoratori e l’impegno per l’Italian Food che è stato il fil rouge che ha caratterizzato anche gli altri interventi pronunciati da Pierpaolo Pasquini presedente provinciale della Cia e Vito Marchiani segretario della Uil Toscana. Nell’ottica della centralità dell’agricoltura e delle politiche di filiera che devono essere sviluppate, la presenza dell’Italian Food, peraltro storica a Venturina dove l’industria del pomodoro affonda le radici nel 1949, deve essere garantita e possibilmente sviluppata anche per il futuro.