Aveva scritto una poesia perfino sulla “frega” la ricetta umile e popolare quanto gustosa del pane condito col pomodoro fresco, olio sale e pepe! A Valdo Serini (1926-1988), poeta imbianchino venturinese, membro del comitato cittadino, persona di grande umanità e un’inesauribile vena poetica che traeva linfa anche dalle piccole cose della tua terra, è stato intitolato sabato scorso il percorso pedonale che da via Leonardo Da Vinci giunge attraversando il parco Altobelli, fino alla scuola materna. Presenti il sindaco Rossana Soffritti, l’assessore agli affari generali Gianfranco Benedettini, il presidente del Comitato cittadino Venturina Luciano Buccianti, la famiglia Serini con i nipoti Marianna e Emiliano, gli studenti della scuola elementare Altobelli. Una cerimonia semplice ma significativa, dove la presenza della scuola ha fatto rivivere attraverso le letture eseguite dai ragazzi il personaggio di Valdo Serini. La targa affissa sulla facciata dell’asilo nido “I colori del mondo” riporta l’autoritratto poetico di Valdo: “…Io ero, smilzo stralinco e coi baffi gialli, molto dimesso nel vestire e le scarpe sporche, chiacchierone entrante e poco educato, barzellette sapevo raccontar alle volte con poco pudore…”, una descrizione scarna e quasi irriverente di se stesso, quasi a voler nascondere la grandezza d’animo e la sensibilità che invece i suoi scritti e le sue poesie, come le testimonianze di chi lo conobbe rivelano; una descrizione da vero toscanaccio potremmo dire e di una parte della Toscana, la Maremma, tra le più rudi e genuine.