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 18-Giugno-12

L'IMU e le politiche fiscali del Comune di Campiglia

L\'IMU e le politiche fiscali del Comune di Campiglia

Le politiche fiscali e in particolare l’Imu sono state l’oggetto di approfondimento dell’assemblea pubblica istituzionale organizzata dal sindaco e dalla giunta di Campiglia alla saletta comunale di Venturina che ha visto un’ampia partecipazione di cittadini. L’illustrazione è stata fatta dal sindaco Rossana Soffritti e dal dirigente delle finanze Laura Anzuini. In particolare è stato spiegato come si è arrivati alla scelta di applicare le aliquote per l’imposta municipale propria, l’Imu, tenendo conto del bilancio e di come, una volta applicate tutte le possibili economie nella spesa, si potevano reperire le risorse necessarie alla luce dei tagli dei trasferimenti statali. Si è deciso dopo una serie di simulazioni, di non aumentare l’addizionale Irpef e di lavorare invece sulle aliquote IMU, insomma con i dovuti distinguo andandoci di mezzo le prime case, meno imposte sui redditi e di più sul patrimonio. La considerazione che è stata fatta è proprio sulla possibilità di gravare in modo oggettivo sull’immobile (dove peraltro potrebbero abitare coniugi o familiari con più redditi) anziché sul reddito che è aggredito facilmente soprattutto nel caso di lavoratori dipendenti e pensionati. Alla fine aprile il Ministero ha comunicato i dati calcolati per ogni comune e risulta ridotto di circa ulteriori 700mila euro il trasferimento previsto per Campiglia Marittima. Il percorso intrapreso per far quadrare i conti è divenuto ancora più impervio perché si dovrà verificare il gettito della prima rata Imu, ma già nella normativa lo Stato ha dichiarato che non garantisce la revisione dei suoi calcoli e che potrebbero essere riviste le aliquote. Per il Comune di Campiglia è impensabile in un momento economicamente difficile aumentare le aliquote previste, per cui rimane la possibilità di utilizzare l’avanzo di amministrazione, facendolo con l’oculatezza di non incidere sul patto di stabilità. Insomma il tema è moto complesso, e il sindaco, sottolineando che i conti sono stati scandagliati a fondo e che si è pensato prima di tutto alla tutela di una società che invecchia, che diventa più povera e dove le giovani famiglie devono essere messe in condizione di avere servizi che permettano di lavorare prendendosi cura dei bambini e ragazzi (nido, campi solari e ludoteche, quest’ultime totalmente gratuite), ha chiesto ai cittadini di guardare alle scelte dell’amministrazione attraverso una visione solidale e non personale e di condividere responsabilmente i sacrifici che tutti sono chiamati ad affrontare. “Se non si ha questa consapevolezza – ha detto Soffritti – non si può andare da nessuna parte. Spero di rincontrarci tra un po’ di tempo e di poter dare notizie migliori, in particolare di poter abbassare l’aliquota sulla prima abitazione perché per chi ha solo una casa in cui abita è una fatica più grande dover pagare l’Imu rispetto a chi ha più case che, normalmente, possono produrre un reddito. Mi preme sottolineare – ha continuato il sindaco – che noi abbiamo poche seconde case e le rendite catastali nel nostro comune sono mediamente più basse rispetto ai comuni limitrofi, quindi il nostro gettito non sarà superiore a quello degli altri comuni, e inoltre, poiché le nostre case sono abitate tutto l’anno, c’è bisogno di più servizi; insomma ci sono più spese e meno entrate”. I cittadini, appartenenti a varie tipologie di contribuenti, hanno colto l’occasione per esprimere l’amarezza per il fatto che a livello nazionale sempre troppo poco viene fatto sull’equità, e è stato fatto appello al sindaco affinché anche nelle sedi politiche possa portare questa istanza.