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 30-Marzo-12

IMU: le aliquote dell'imposta per il 2012

IMU: le aliquote dell\'imposta per il 2012

Una premessa sulle caratteristiche del Comune, prima di passare all'illustrazione delle tariffe. La  situazione del Comune di Campiglia rispetto agli immobili può essere riassunta in tre punti:
1) Netta prevalenza di case adibite a prima abitazione. Ciò specularmente comporta che le manovre fiscali sulla seconda casa, determinano un gettito non rilevante.
2) Valutazione catastale inferiore del 25% minimo degli immobili del nostro Comune rispet-to a quelli analoghi dei Comuni limitrofi. Nel centro storico di Campiglia e in alcuni quartieri di Venturina lo scarto e molto più elevato.
3) Esenzione di una parte dei territori agricoli dal pagamento dell'IMU.
A fronte dei tagli che il comune deve sopportare, che devono essere compensati con le entrate da IMU, le aliquote saranno le seguenti:

ALIQUOTE

Prima abitazione: 6 per mille mantenendo l'aliquota della vecchia ICI. La previsione di spesa delle famiglie sarà in media la stessa rispetto a quanto pagavano con la imposta precedente. Infatti, a fronte di una rivalutazione automatica delle rendite prevista per legge, è stata introdotta una detrazione di 200 euro anziché di 105 euro cui va aggiunta una ulteriore nuova detrazione di 50 euro a figlio.
Solo gli immobili di pregio e di grandi dimensioni subiranno un aumento, mentre gli immobili di piccola e media dimensione pagheranno mediamente uguale o meno rispetto all'ICI.
Seconda abitazione non locata: 10.6 per mille. L'applicazione dell'aliquota massima risponde ad un criterio di equità per cui a fronte di mancate risorse, in periodo di crisi si chiede un maggior sacrificio a chi ha maggior patrimonio a disposizione. Il numero non rilevante e le rendite basse di questi immobili per la maggior parte ubicate nei luoghi valutati catastalmente in misura inferiore, purtroppo non permettono di assicurare un'entrata considerevole.
Seconda abitazione locata per un periodo contiunuativo: 7,6 per mille.  Mantenuta l'aliquota base per differenziare coloro che mettono a dsposizione l'immobile con regolare locazione, sulle cui entrate tra l'altro è previsto il pagamento dell'irpef. La misura risponde in tal modo anche alla necessità di disincentivare le locazioni cosiddette “al nero”.
Immobili a disposizioni di parenti entro il secondo grado in comodato: 7 per mille. Riconosciuta una diminuzione rispetto all'aliquota base per consentire di agevolare le famiglie che concedono le case ai loro componenti con un trattamento fiscale migliore.
Locazioni a canone concordato: 6 per mille.
Fabbricati rurali ad uso strumentale: 1 per mille. Riconosciuto il dimezzamento dell'aliquota rispondendo alle esigenze degli agricoltori che si trovano quest'anno a far fronte ad un'innovazione della normativa fiscale che li vede fortemente colpiti.
Banche: 10.6 per mille
Tutti gli altri fabbricati: 7,6 per mille, ovvero aliquota base.

N.B.: per praticità abbiomo indicato le aliquote per mille, occorre precisare che da quest'anno la legge prevede il calcolo in percentuale. Ad esempio: al 6 per mille corrisponde lo 0,6 per centro e così via per tutte le aliquote.