Apritiborgo, il festival del teatro e delle arti di strada alla suo decimo compleanno è stato un’edizione da record: biglietti e abbonamenti venduti 18.596; pass consegnati 1532 a opsiti e aventi diritto a vario titolo, 450 a residenti. Con questi numeri si può ben calcolare una presenza di oltre 25.000 presenze nel centro storico dall’11 al 15 agosto. Ieri sera il gran finale di ferragosto che ha nuovamente riempito le piazze tra la poesia e la comicità delle performances e il travolgente fascino degli spettacoli itineranti proposti dalle street band.
L’assessore alla cultura Jacopo Bertocchi afferma “Possiamo dire che questo festival è un antidoto alla crisi. E’ un mezzo per valorizzare Campiglia all’insegna della tradizione del teatro e dell’arte di strada. La risposta del pubblico è stata eccezionale, perciò ci spinge a fare in modo di proseguire e far crescere il festival nei prossimi anni”. Un antidoto alla crisi, perché si pensava che questa incidesse negativamente sul festival, ma evidentemente la sensibilità e la domanda di cultura ci sono e riescono a trascinare anche altri settori dell’economia che vi sono legati; in questo caso commercio, ricettività, gastronomia e artigianato. Il costo contenuto del biglietto e la gratuità per i bambini fino a 10 anni, oltre all’accesso libero per chi pernottava e lavorava all’interno del centro storico hanno fatto sì che l’evento fosse davvero alla portata di tutti.
Alberto Masoni di Terzostudio che insieme ad Alessandro Gigli firma il progetto del festival e che nel settore vantano una prestigiosa esperienza commenta “Questa è stata una delle edizioni più belle di Apritiborgo premiata dal pubblico che ci ha dato possibilità di fare presenze record; la misura del successo la dà proprio questa straordinaria partecipazione della gente. Si è capito che con questa città labirinto si può giocare e ci si può muovere dentro, scoprirla negli aspetti più disparati. L’augurio è quello di aprire agli spettacoli ancora altri percorsi della città”.
“Un ringraziamento – dice Bertocchi – va rivolto a tutti coloro che hanno partecipato a vario titolo e reso possibile quest’evento. Un grazie a tutta Campiglia che per cinque giorni ha avuto l’onore e l’onere di ospitare il festival ed ha serenamente affrontato qualche disagio e qualche piazza vissuta rumorosamente fino alle prime ore del mattino”.
Tra il pubblico anche l’attore Roberto Accornero (il capitano Aloisi della fiction il maresciallo Rocca) in vacanza nella zona, che si è complimentato per la qualità dell’iniziativa e per l’allestimento scenografico del borgo.
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