Fino al 15 settembre il pericolo di incendi rimane e allo stesso modo rimane in vigore la legislazione regionale che vieta di accendere fuochi e compiere altre operazioni che possano creare pericolo di incendio nei boschi e in una fascia contigua di 200 metri.
È quanto ricorda il servizio antincendi regionale che segnala la ripresa di “abbruciamenti” sul territorio regionale, conseguenza di questa stagione anomala.
Chi non rispetta il divieto, si fa sapere, rischia una multa che va da un minimo di 240 euro a un massimo di 2.066, nel caso in cui il fuoco venga acceso in un bosco che rientra nel territorio di uno dei 97 comuni a rischio particolarmente elevato.
Anche i fuochi accesi a distanza maggiore di 200 metri dal bosco dovranno comunque essere spenti entro le ore 10 del mattino, mentre per quanto riguarda i castagneti da frutto gli abbruciamenti di residui di ripuliture e potature sono consentiti solo fino alle 9. Il regolamento dà comunque facoltà alle province di proibire l'accensione anche nella fascia oltre i 200 metri e nei castagneti.
Confermato anche il divieto di accensione in presenza di vento intenso, disposizione che vale per tutto l'arco dell'anno.