Sono cominciati a primavera e sono giunti circa a metà i lavori della Pieve di san Giovanni a Campiglia M.ma. Un lavoro impegnativo di restauro conservativo per uno dei monumenti di maggior pregio di Campiglia e di grande interesse nell’ambito del patrimonio storico artistico dell’architettura romanica in Toscana. I lavori vengono eseguiti dalla ditta Napoleone Chini di Pisa per l’importo di circa 752.000 finanziati sia con fondi comunali che con risorse regionali.
Ecco l’andamento dei lavori che si stanno svolgendo in linea con i tempi previsti. E’ stato consolidato tutto il piano cimiteriale posto intorno alla pieve, comprese le due logge. Le 515 lapidi sono state completamente rimosse e “fortunatamente quelle intere non si sono rotte, mentre per quelle lesionate o rotte il restauratore sta provvedendo a rincollarle per cui non abbiamo avuto nessuna perdita del materiale originale”, spiega l’architetto Donella Garfagnini direttore dei lavori.
E’ cominciato l’intervento di ripulitura della facciata nord, che è quella più compromessa, e contemporaneamente sono state risistemate le coperture sia dei transetti sia della navata.
I lavori interni alla chiesa non hanno ancora avuto inizio perchè viene usata la navata come laboratorio di restauro delle lapidi. Lo svolgimento di questi lavori è previsto a partire da settembre con la rimozione del pavimento in cotto moderno e la realizzazione dell'impianto elettrico e del nuovo pavimento in cocciopesto.
“Oltre a ciò – dice l’arch. Garfagnini - stiamo valutando la possibilità di intervenire all'esterno della pieve risistemando le aree cimiteriali contermini, che presentano le stesse caratteristiche storiche e formali delle lapidi della pieve, in modo particolare il piccolo cimitero posto sul lato sud, che presenta delle belle edicole in marmo che vorremmo restaurare, sempre in accordo con la Soprintendenza di Pisa.
Il termine dei lavori è previsto per la metà di dicembre.