Nuovi orari d'apertura e chiusura al pubblico dei negozi dal 22 aprile. Secondo quanto previsto dalla legge regionale Toscana n.28/2005 e del relativo regolamento di esecuzione D.P.G.R. 15R/2009, i cinque comuni del Circondario della Val di Cornia sono giunti alla determinazione dell’orario di apertura e chiusura al pubblico degli esercizi commerciali per la vendita al dettaglio.
"L’accordo tra i cinque Comuni della Val di Cornia - ha dichiarato l'assessore alle attività produttive del Comune di Campiglia M.ma, Barbara Del Seppia- è frutto di un lungo e costruttivo percorso di concertazione con le Associazioni di Categoria interessate, con le organizzazioni sindacali rappresentative delle imprese del commercio, dei lavoratori dipendenti e delle Associazioni dei Consumatori che hanno partecipato attivamente alle riunioni promosse dai comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta, con lo scopo di sottoscrivere un documento condiviso che contemperasse le esigenze dei consumatori, i diritti dei lavoratori e le istanze provenienti dalle imprese commerciali cercando altresì di salvaguardare i livelli occupazionali nell'ottica finale di consolidare ed incrementare la presenza turistica in Val di Cornia anche oltre la stagione estiva.
Infatti, negli ultimi anni il Comune di Campiglia M.ma, come del resto gli altri Comuni del Circondario, per la sua posizione favorevole che lo vede collocato nelle vicinanze sia del mare che della collina all'interno della cornice dei Parchi della Val di Cornia, ha visto un aumento della domanda turistica con un flusso in continua crescita di persone attratte dalle bellezze del nostro territorio, dal suo patrimonio storico e dall'offerta termale".
"Vorrei, inoltre, evidenziare - prosegue l'assessore Barbara Del Seppia - che il documento conclusivo sottoscritto il 25 marzo 2010 è l'espressione di una visione unitaria della Val di Cornia teso a garantire la massima efficienza dei servizi e delle attività commerciali così da rispondere alle richieste dei flussi turistici".
L'ordinanza sugli orari entra in vigore il 22 aprile 2010 e avrà valore sperimentale fino al 31/03/2011. Si prevede che entro tale scadenza venga effettuata una verifica per valutare gli effetti della sua applicazione e dalle risultanze scaturirà un confronto con le parti sociali con le eventuali modifiche da apportare che saranno oggetto di nuova concertazione.
Nell'ordinanza si stabilisce che gli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa possono restare aperti al pubblico dalle ore sette alle ore ventidue fino ad un massimo di tredici ore giornaliere con possibilità di svolgere l’attività anche in maniera continuativa.
Nel periodo di maggiore afflusso turistico individuato dal 1° Aprile al 30 Settembre sarà consentito derogare al limite delle tredici ore giornaliere, stando aperti più a lungo.
Le medie e grandi strutture di vendita che esercitano il commercio al dettaglio in sede fissa osserveranno l’obbligo di chiusura, nelle festività del 1° Gennaio, Pasqua, Lunedì dell’Angelo (Pasquetta), 25 Aprile, 1° Maggio, 25 Dicembre e 26 Dicembre mentre gli esercizi di vicinato potranno avvalersi della facoltà di rimanere aperti. La facoltà di stare aperti nelle giornate di Pasqua e Pasquetta e del 25 Aprile potrà essere estesa anche alla media e grande distribuzione nel caso in cui nei rispettivi Comuni si svolgano manifestazioni ed eventi di particolare rilevanza in cui sia previsto un notevole afflusso di persone.
Le domeniche dei periodi dal 15 Gennaio al 31 Marzo e dal 1° Ottobre al 14 Novembre agli esercizi di commercio al dettaglio di vicinato è concessa la facoltà di stare aperti, mentre la media e la grande distribuzione hanno l’obbligo della chiusura di mezza giornata antimeridiana o pomeridiana.
Le deroghe alle chiusure domenicali invece sono previste nelle prime due domeniche di Gennaio e durante i periodi che vanno dal 1° Aprile al 30 Settembre e dal 15 Novembre al 31 Dicembre, naturalmente nel caso di più di due festività consecutive, gli esercizi del settore alimentare dovranno garantire l’apertura al pubblico per almeno una giornata secondo le modalità stabilite di volta in volta mediante ordinanza sindacale.